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Storia e presentazione

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Nell'anno 2011 ebbe avvio un'opera che segna in maniera profonda la storia della Fondazione Madonna del soccorso. Il Direttore, Riccardo Novi aveva ed ha parenti ad Orentano. Negli anni, recandosi a trovarli, aveva appreso che la locale Parrocchia aveva dato avvio, con tanta volontà, alla costruzione di una RSA ma poi – nel tempo – i lavori si erano interrotti. Durante una normale conversazione telefonica, gli capitò di chiedere al cugino Giovanni se l'opera era ancora in attesa di essere ultimata e la risposta fu affermativa e, anzi, gli fu chiesto se, in qualche modo, poteva interessarsene. Novi fu colpito da questa, tutto sommato, inattesa richiesta e, ben sapendo che la richiesta di assistenza per gli anziani era in costante aumento nell'intera Toscana ed in Italia decise di parlarne con mons. Fausto Tardelli, Vescovo della Diocesi. Questi, dal canto suo, si mostrò fin da subito non poco interessato a portare a conclusione l'opera che al momento era poco più che un ingombrante scheletro di cemento, brutto a vedersi, che ingombrava tutta la collina di Orentano. Fu quindi contento dell’opportunità che si offriva ed autorizzò la Fondazione a svolgervi un sopralluogo e così avvenne. Nei primi mesi dell'anno -indicativamente nel mese di marzo- il Direttore, accompagnato dal medico Filippo Casarosa e da altri responsabili del posto, svolse il sopralluogo nella struttura, e qui conobbe l'architetto Fabio Poggetti che l'aveva progettata ed il parroco don Sergio Occhipinti. Nell’occasione, parlarono a lungo della struttura, delle sue caratteristiche organizzative ed edilizie e delle potenzialità di sviluppo. Sin dall'inizio fu chiaro a tutti che sarebbe stata una buonissima cosa ultimare la Casa di riposo sia per dare risposta alla locale comunità parrocchiale che tanto si era impegnata per il suo avvio sia per dare accoglienza alle domande di assistenza che pervenivano giornalmente alla Fondazione sia infine perché la struttura sembrava effettivamente ben studiata e dotata di potenzialità che -in prospettiva- ne avrebbero reso possibile un ulteriore ed armonico sviluppo. Il Direttore si fece così coraggio e - forte dell'incoraggiamento del Vescovo, pur consapevole delle criticità economiche e dell'impegno organizzativo cui in quel momento l’ente era sottoposto - decise di portare la proposta in Consiglio di amministrazione. Data la discussione, avviata dopo un momento di preghiera, fu, ad onor del vero, lunga ed a tratti anche molto animata. Comune era l'apprezzamento per l'idea ma in alcuni emergeva la paura di un impegno economico eccessivo per le esigue disponibilità dell'ente; altri temevano che la 'macchina organizzativa' non avrebbe retto ai numerosi impegni cui sarebbe stata sottoposta da più parti; altri ancora ritenevano l'impresa semplicemente troppo grande per essere sostenuta. La discussione durò diverse ore, furono analizzati progetti, business plan, sentiti tecnici ed i vari responsabili. Tuttavia, più la questione veniva approfondita, più emergeva la volontà di non tirarsi in dietro di fronte a questa sfida che vedeva, primo tra i suoi sostenitori, il Direttore. Decisivi per sbloccare la riflessione furono, da un lato, il parere chiaramente positivo espresso da mons. Tardelli e, dall’altro, la volontà di non tradire l'aspettativa della Diocesi. Alla fine, senza neppure ricordare le motivazioni con le quali si era giunti alla decisione finale ma con un sostanziale senso di affidamento alla Provvidenza ed alla Vergine Maria nonché ai desiderata del Vescovo, il Consiglio decise all'unanimità di avviare la progettazione ed i lavori per portare a termine la struttura di Orentano con il proposito di intitolarla alla Madonna.

Fin dall’inizio l’opera era stata infatti dedicata a S. Lorenzo Martire, patrono della Parrocchia di Orentano. Ma, confidando che tra i santi certamente non può esserci invidia e si segua il buon adagio latino ‘ubi maior minor cessat’, fu stabilito il nuovo nome di 'Madonna del Rosario', titolo con il quale nei momenti di maggiore difficoltà della storia della cristianità si è sempre ricorsi al soccorso di Maria e nella ferma convinzione che il grande martire S. Lorenzo abbia gioito dal Paradiso per la scelta effettuata.

Presa la decisione, ne fu data notizia al Vescovo Tardelli, che non perse occasione per confermare il suo interessamento ed aiuto all’opera. Furono quindi rapidamente ripresi i contatti con tutti i referenti di zona, studiato ed analizzato il progetto anche alla luce delle più recenti disposizioni normative, ultima delle quali proprio quella in materia di accreditamento istituzionale approvata dalla Regione Toscana con LRT 82/2009 e DGRT 29/R del 2010. La normativa regionale stabilisce minuziosi standard edilizi per le strutture destinate ad RSA ed il loro puntuale rispetto costituisce requisito essenziale per l’autorizzazione al funzionamento e l’ingresso nel sistema della convenzioni e dell’accreditamento. La sera del 27 Maggio 2011 il Vescovo Tardelli, il Parroco don Occhipinti, il Presidente e Direttore avv. Novi, il Sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli, il Vice Sindaco Gabriele Toti e l'architetto Fabio Poggetti, nel corso di un incontro tenutosi nei locali inferiori della struttura di Orentano (i soli realmente terminati), presentarono il progetto davanti ad un folto pubblico. Grande fu la soddisfazione nel paese. Iniziarono anche a pervenire numerose offerte per sostenere l’ultimazione dei lavori della RSA. La sig.ra Giusepina Matteoni da sola donò alla Fondazione 50.000 euro. Si decise anche di andare a Roma ove molti orentanesi avevano diverse attività, soprattutto di pasticceria ed anche in precedenza quando l’opera era stata avviata, si erano sempre mostrati sensibili sostenitori dell’opera. Vi andarono Riccardo Novi, il parroco don Sergio Occhipinti ed i coniugi Lidia Signorini e Cesare Nelli. In un solo giorno di incontri, furono raccolti circa 15.000 euro. Viste le ristrettezze economiche in cui versavano le casse della Fondazione –impegnata nello stesso momento in diversi progetti– si trattava di un prezioso aiuto concreto oltre di un segno tangibile che la scelta fatta era giusta e la Provvidenza non mancava di aiutare la grande operazione avviata. Fu svolta anche una cena di beneficenza a favore della Casa di riposo presso la struttura dell’ente Carnevale e, nell’occasione, furono raccolti circa 5000 euro. L’impegno organizzativo era infatti veramente elevato ed il Presidente come tutti i responsabili lavoravano realmente giorno e notte per assicurare, parallelamente al procedere dei lavori, anche tutta la documentazione necessaria per conseguire rapidamente l’autorizzazione al funzionamento della struttura e l’accreditamento. All’epoca, non era ancora stato introdotto il principio della ‘libera scelta’ della struttura e la ricerca di un accordo per il convenzionamento con l’allora ASL 11 di Empoli non fu né semplice né immediato. Per ottenere tale risultato, si impegnarono anche il Vescovo Tardelli, l’Architetto Poggetti e gli allora Sindaco e Vice-Sindaco del Comune di Castelfranco, Umberto Marvogli e Gabriele Toti, quest’ultimo, tra l’altro, originario proprio di Orentano.  Collaborativa fu anche l’opera della Regione Toscana e dei Dirigenti della allora ASL 11 di Empoli per cui merita ricordare il dott. Ledo Gori Capo di Gabinertto della Presidenza della Regione nonché il dott. Franco Doni, Direttore della Società della Salute e la dott.sa Rossella Boldrini dell’Asl di Empoli.

Il Presidente Novi, inoltre, volendo assicurare che nella struttura prestassero servizio le stesse Suore Figlie di S. Anna, presenti già a Fauglia,  quale testimonianza di autentica vita cristiana e spirito di servizio ed assistenza, scrisse immediatamente alla Madre Generale delle Suore in India ottenendone - con grande soddisfazione - la promessa dell'invio di altre tre religiose che si sarebbero stabilite nei locali parrocchiali adiacenti alla Casa di riposo. La loro presentazione alla Comunità cattolica di Orentano avvenne durante la S. Messa di domenica 26 Febbraio 2012. Esse furono accolte con vera gioia, anche perché si trattava del ritorno di una comunità religiosa nel paesa dopo che, già da qualche anno, era cessata la presenza delle suore 'Figlie di Nazareth', che per più di trent'anni anni avevano gestito la Scuola materna parrocchiale "Sant'Anna".

Il completamento del progetto e la direzione dei lavori furono affidati all'arch. Fabio Poggetti che era stato incaricato della prima parte di essi. Le planimetrie furono però ripetutamente esaminate dai responsabili dell’ente per assicurarne il rispetto della vigenti - e stringenti - normative. I lavori partirono già l'11 settembre 2011 e procedettero rapidamente nonostante che nell’inverno si avesse anche una bella nevicata. L’inaugurazione dell’opera fu fissata per il 18 Febbraio 2012. Tuttavia, l'allora Pontefice Benedetto XVI indisse per tale data il Concistoro ed il Cardinale incaricato di presenziare la cerimonia, S. Em. Rev.ma Raymond Leo Burke, ne ottenne lo spostamento al 4 Marzo 2012. In tale data si tenne la solenne cerimonia di inaugurazione cui presero parte anche il Vescovo Tardelli, molte associazioni ed una folla numerosa. Merita ricordare almeno le rappresentanze della Prefettura, della Regione Toscana, della Provincia, dei Comuni del circondario nonché dell’Arma dei Carabinieri, della ASL e della Società della Salute.

 

 

Nell'estate 2017, dopo alcuni anni di doveroso consolidamento economico e stabilizzazione organizzativa dell'ente Fondazione, il Consiglio di amministrazione e la Direzione iniziarono a ragionare su due elementi concorrenti e contingenti che li porteranno ad affrontare un’altra grande e decisiva sfida e cioè: 1) il costante aumento delle domande di accesso e servizio in Rsa sia a Fauglia che ad Orentano; 2) la disponibilità di un progetto di ampliamento della struttura di Orentano in parte già predisposto su un terreno idoneo, anche normativamente ed urbanisticamente, ad accoglierlo. Dopo aver ripreso il progetto fatto elaborare a suo tempo dalla Parrocchia di S. Lorenzo Martire in Orentano all’architetto Fabio Poggetti, analizzato e svolto alcuni incontri con l'Amministrazione Comunale di Castelfranco di sotto (Pi) e la Parrocchia, iniziò a maturare la possibilità di avviare un ampliamento della Rsa Madonna del Rosario di Orentano. Infatti, l’allora Parroco di Orentano don Giovanni Fiaschi, al momento dell’avvio dei lavori aveva fatto approvare un progetto molto più ampio, grande e complesso del quale ne era stata avviata solo una piccola parte. Inoltre, nel frattempo, era cambiata la relativa normativa socio-sanitaria che, con il DRGT 398/2015, aveva introdotto l’innovativo principio di libera scelta che eliminava il precedente sistema di convenzionamento obbligatorio a favore di un ben più libero sistema di libertà della famiglia nella scelta della struttura assistenziale tra tutte quelle accreditate dalla Regione Toscana. Si scommetteva così sulla qualità dei servizi erogati e la Fondazione non ebbe timore ad accogliere positivamente la nuova disciplina normativa. Così, dopo aver ampiamente studiato la questione ed elaborato un dettagliato business plan, decise di confermare all'arch. Fabio Poggetti l’incarico di procedere ad elaborare il progetto di ampliamento della Rsa Madonna del Rosario di Orentano sulla base di quello precedentemente gia approvato. Il progetto fu studiato e confrontato non solo con la Direzione ma anche con tutte le componenti della Rsa, da quelle assistenziali fino agli addetti alla cucina ed ai servizi generali. Ognuno offrì suggerimenti ed accorgimenti preziosi che furono fatti propri dal progettista nell’ottica di assicurare una struttura pienamente funzionale e razionale. La progettazione procedette dall'autunno 2017 fino a primavera 2018 con continui incontri anche con i responsabili della locale Azienda Asl. Terminata questa fase, il 3 Marzo 2018 fu benedetta e posta - dal Vescovo S. Ecc. Mons. Andrea Migliavacca - la prima pietra alla presenza di autorità e popolo ed i lavori, causa un periodo costante di pioggia, saranno avviati solo nel maggio 2018. Proseguirono tuttavia con grande celerità, grazie all'impegno di tutte le ditte e gran controllo sia da parte dell'architetto incaricato che della Direzione della Fondazione nella figura dell’avv. Riccardo Novi e di G. Francesco Dragonetti.

Con grande competenza ed attenzione i lavori furono portati a termine nei primi giorni di maggio 2019 e - in accordo con mons. Vescovo - la cerimonia di inaugurazione venne fissata nella data del 18 Maggio 2019 invitando a presiederla S. Em. Rev.ma il Card. Francesco Coccopalmerio.

Fondazione "Madonna del soccorso" ONLUS
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